Note per i Genitori dei Piedi Teneri
Brevissime note per i genitori dei ragazzi e delle ragazze che entreranno in reparto dal branco o dall'esterno (non coprono che lo 0.1% della proposta scout, è solo per sottolineare gli aspetti che di solito premono di più ai genitori).
Obiettivi Educativi
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Scoprire la verità della Fede non solo attraverso momenti di riflessione ma attraverso ogni gioco e attività.
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Progettare la propria crescita personale, sapendo individuare con spirito autocritico i propri difetti su cui lavorare per migliorare, e prendendo di conseguenza iniziative concrete e verificabili.
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Autonomia nel prendersi cura delle proprie cose, nell'organizzarsi e nel fare le proprie scelte.
Lo strumento principe per raggiungere questi obiettivi è dato dalla Squadriglia e dalle Imprese.
Vita di Squadriglia
La squadriglia è il centro della vita di reparto, ed è essenzialmente diversa dalle sestiglie del branco. E' formata da un capo squadriglia cui spetta la guida e la responsabilità dei più piccoli, dal suo vice, e dagli squadriglieri dei diversi anni. La sua struttura è volta a:
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insegnare a collaborare per il raggiungimento di obiettivi dando ognuno del suo meglio (nell'ideare, progettare, realizzare imprese)
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responsabilizzare, affidando ruoli precisi
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aiutarsi a vicenda e scambiarsi conoscenze e competenze, con particolare attenzione ai più deboli (cioè, solitamente i piedi teneri)
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invogliare ad acquisire competenze personali, per realizzare insieme imprese sempre più complesse, soddisfacenti e divertenti
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favorire amicizie sincere ed insegnare a convivere e divertirsi in modo essenziale, salubre e a contatto con la natura (spirito di “banda”)
Ogni squadriglia è tenuta a svolgere riunioni settimanali e ad organizzare uscite di uno o due giorni (durante i campi e durante l'anno) per portare avanti i propri progetti (imprese).
Essenzialità
Lo scoutismo propone uno stile di vita che spesso è in netto contrasto con ciò cui sono abituati i ragazzi e le ragazze nelle loro famiglie. Vogliamo chiarire subito che non è per masochismo che chiediamo di lasciare a casa tante comodità, né lo scoutismo vuole essere un addestramento militare per sopravvivere "senza".
La nostra esperienza personale prima come scout e poi come capi ci ha dimostrato quanto l'essenzialità faciliti la relazione con gli altri, che si nutre di fatti e non di oggetti e si costruisce prima di tutto "qui e ora" prestando attenzione a chi ci è vicino. Cerchiamo di far riflettere i vostri figli sulla loro vita, e di fargli stringere rapporti veri nella squadriglia e nel reparto.
Immancabilmente notiamo come il cellulare dato in buona fede dal genitore al figlio per comprensibile apprensione, o il giochino trafugato, viene da questi usato per distrarsi da se stesso ed isolarsi da coloro che gli stanno vicino.
Ecco perché in occasione di riunioni, uscite e campi vorremmo che voi genitori foste dalla nostra parte nell'invitare i vostri figli a lasciare a casa giochini elettronici, dolciumi, e soprattutto i telefoni cellulari. Sappiamo bene che siete preoccupati per come stanno e cosa fanno, soprattutto dopo due settimane che sono al campo, e per questo vi lasciamo sempre i recapiti telefonici per informarvi sulla situazione.
Equipaggiamento
Per vivere l'avventura del reparto occorre un equipaggiamento appropriato. Riassumendo gli oggetti più importanti (e costosi...): scarponi da montagna, sacco a pelo invernale, gavetta per cucinare, ghette e abbigliamento da neve. Possiamo reperire alcuni di questi articoli usati da ragazzi cresciuti (e vi invitiamo a ricambiare con ciò che i vostri figli non usano più e che pensate di buttare).


