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Indagine Conoscitiva delle Comunità Capi

by mythsmith last modified 2007-03-13 03:15 PM

In preparazione all'assemblea del 18 marzo 2007

Questo documento riassume le posizioni emerse a CoCa, in vista dell'Assemblea di Zona Nord-Ovest del 18 Marzo 2007.

  1. La CoCa e la formazione dei Capi
    • Momenti di formazione carenti: ci sono spunti che però vengono poco approfonditi
    • Ampio divario formativo tra capi unità e aiuti (molti mancano dei campi ROSS, CFM, CFA)
    • Formazione carente anche per la scarsa partecipazione agli incontri di branca organizzati dalla Zona
    • Per i tirocinanti non è ben definita la figura del tutor.

  2. In che senso la CoCa è una comunità
    • Condivisione delle attività e degli obiettivi educativi perseguiti dalle singole unità
    • Condivisione dei problemi educativi
    • Buoni rapporti interpersonali
    • Luogo di esercizio di dialettica e pazienza (a volte troppo!!)
    • Non Comunità, ma unione di 3 staff per quanto riguarda il ruolo educativo verso i ragazzi
    • Non c’è chiarezza sugli ideali e i valori condivisi

  3. La CoCa e l'appartenenza associativa
    • I nostri capi si pongo verso la zona in 4 modi differenti:
      A. chi si sente già formato e arrivato a maturazione
      B. chi non può partecipare
      C. chi non vuole andare
      D. chi è interessato a partecipare
    • Non viene valorizzata, ma posizionata nelle retrovie della scala di importanza
    • L’associazione è subita in quanto non si riesce a modificarla o trovare spazi di dialogo con essa
    • C’è stata, negli anni passati, un’attenzione alle realtà associative circostanti, ma questo ci ha fatto perdere risorse educative

  4. La Coca e il rapporto con le famiglie dei ragazzi
    • Buoni rapporti
    • Partecipano sempre le stesse famiglie, sia alle riunioni ufficiali che agli incontri informali
    • Alcuni genitori sono sconosciuti; incontriamo sempre solo uno dei due genitori
    • Ci sono alcune famiglie che ostacolano l’applicazione del metodo scout
    • E’ difficile riuscire a proseguire in famiglia alcune “attività” proposte a riunione (es. essenzialità, gestione del tempo, cura dei propri materiali), per una scarsa informazione dei genitori da parte dei ragazzi, o una scarsa adesione alle scelte fatte da noi capi)
    • Gestito dalle staff, non dalla CoCa

  5. La CoCa e il cammino di Fede
    • Scarsa condivisione dei problemi di fede, anche se i momenti per farlo sono proposti
    • Il cammino di fede è lasciato molto alla singola persona
    • Momenti di approfondimento ci sono, ma sono poco partecipati

  6. La Coca e il rapporto con il territorio
    • Parrocchia:
      Stiamo percorrendo un cammino di integrazione nella comunità, partendo dalla CoCa verso gli educatori dei gruppi giovanili; riscontriamo in loro una scarsa volontà di condivisione, manifestata attraverso una scarsa partecipazione ai momenti di incontro.
      Sono stati fatti passi verso un dialogo che in anni passati non esisteva. Anche attività del clan insieme al “gruppo giovani” (ultima tappa del cammino formativo proposto dalla parrocchia)
      Non siamo sempre propriamente valorizzati all’interno della Comunità parrocchiale (non ci è data la possibilità concreta di apportare modifiche alla gerarchia parrocchiale; il contributo che diamo deve passare al vaglio censore della struttura parrocchiale)
    • Tessuto sociale / civile
      non c’è la presenza diretta della CoCa.
      servizio svolto del Clan

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