Il dovere di costruirsi con fatica
Secondo alcuni non si può servire se non si dimentica totalmente se stessi, se non ci si immedesima nella realtà di chi ha bisogno di aiuto, se non si rinuncia alla ricerca della propria realtà e del proprio benessere.
Molte volte una posizione di questo genere nasconde una reale mancanza di impegno verso se stessi, il dovere cioè di costruirsi con fatica, di sviluppare al massimo i propri talenti.
Secondo altri solo l'uomo che si è già completamente realizzato può aiutare in qualche senso gli altri. Vorremmo subito dichiararci contro questa ultima tesi: a parte il fatto che questa figura probabilmente non esiste, la scoperta di noi stessi e lo sviluppo delle proprie doti non possono avvenire che quando si è anche pienamente impegnati con e per gli altri.
Nello stesso tempo non ha senso porci al servizio degli altri senza aver prima messo come fondamento della nostra vita, del nostro pensare e del nostro agire dei valori che ci servano da riferimento costante nelle scelte di tutti i giorni.
Don Giorgio Basadonna
nel mezzo c'è tutto il resto
e tutto il resto è giorno dopo giorno
e giorno dopo giorno è
silenziosamente costruire
e costruire è potere e sapere
rinunciare alla perfezione
Le tende sono tirate, aspettano chiuse sul prato umido di sera. Le ombre tremolanti gettate da un fuoco vivace danzano e cantano, il rito antichissimo si celebra con semplicità e concreta serenità.
Mi dispiace ragazze e ragazzi di non essere con voi quest'ultimo fuoco dell'anno scout.
Non ho buttato il tempo sottratto a voi: il lavoro di tesi ha fatto un unico, enorme passo in avanti dopo un pomeriggio di elucubrazioni allucinanti. Aver rinunciato a voi ha dato un significato nuovo al tempo, ed una ragione in più per venire a capo dei miei problemi.
Recupererò al campo estivo, promesso!
- daniele



