I bus ATCM: tornelli, spray e negligenza.
La strategia ATCM: da un lato installare fastidiosi tornelli per esaminare l'onestà dei viaggiatori, dall'altro viaggi gratis per tutti perché gli autisti dimenticano i biglietti a casa.
Gentili signori del servizio reclami ATCM,
So che siete abituati a ricevere proteste di ogni genere ed ogni tono, per ritardi, disguidi e tutte le gravi conseguenze che un trasporto pubblico mal funzionante può recare alle vite quotidiane dei cittadini.
Quindi vi prego di non scartare come “banale” o “inutile” questo mio reclamo, solo perché non riguarda un disguido subito direttamente da me o altri passeggeri.
Mercoledì 5 Gennaio 2010 ho preso la corriera delle 13.40 che da Pavullo porta a Modena: c'eravamo io, una capo scout, ed altri 7 scout tra i 17 e 20 anni d'età.
È stata dura convincerli a prendere il servizio pubblico quando molti di loro hanno la patente e famiglie disposte a fare a meno dell'automobile per qualche giorno: difatti, il viaggio andata e ritorno Modena-Pavullo ci è costato ben 81€ (in 9). Facendo un rapido conto, in automobile avremmo speso neanche 30€ e saremmo arrivati vicinissimo alla destinazione.
È stata dura, dicevo, ma alla fine siamo riusciti a scegliere il trasporto pubblico, per inquinare di meno e condividere la nostra strada con il nostro prossimo.
Durante il ritorno, però, sono successe alcune cose che ci hanno fatto molto riflettere e che meritano di non essere dimenticate subito. Prima una famiglia di quattro persone, poi un'anziana signora, salgono convinti di poter acquistare il biglietto a bordo. L'autista dichiara di aver finito i biglietti, quindi di non potergleli erogare né ricevere il compenso. Ovviamente, fa salire queste persone comunque, essendo la colpa non loro, ma dell'ATCM.
È evidente che l'autista non poteva aver finito i biglietti, perché nessun'altro era salito prima di costoro. Dunque o se li è dimenticati, oppure un qualche altro problema comunque interno all'ATCM ha fatto sì che quelle cinque persone non pagassero il biglietto.
Dopo simili episodi è davvero difficile convincersi che il prezzo pagato per una corsa sia equo. Vien da chiedersi in che percentuale la negligenza dell'ATCM nel riscuotere i compensi incida sul prezzo che pagano i cittadini onesti.
Suonano un po' ridicoli i paroloni altisonanti dell'amministratore delegato Claudio Ferrari, a proposito dei famosi tornelli installati sulla linea 8: «Il contrasto al fenomeno dei portoghesi è un obiettivo strategico che intendiamo perseguire senza sosta».
Da una parte quei cinque passeggeri volevano pagare, avevano già i soldi contati in mano, ma per una negligenza dell'ATCM gli è stato detto “fa lo stesso”. Dall'altra si sottopongono tutti quanti ad un controllo meccanico automatico, obbligatorio, lento e farraginoso, e si propone di armare in vario modo i controllori.
Forse le perdite dell'ATCM non sono tutte dovute ai portoghesi?



